Analisi modale sperimentale automatizzata con stazione di prove strutturali RoboVib®

La Stazione di Prove Strutturali RoboVib® combina un vibrometro laser Doppler a scansione 3D con un robot industriale per creare una soluzione efficacissima per l’analisi di vibrazioni.

RoboVib® misura, in modo automatico, praticamente su tutto da componenti complessi a veicoli interi.

Questa metodologia riduce drasticamente sia il tempo necessario ad un’analisi modale completa sia le possibili sorgenti di errore. È possibile eseguire in uno o due giorni un’attività che, altrimenti, richiederebbe settimane di sola preparazione.

Esecuzione prove completamente automatizzate durante la notte

RoboVib® rende le prove modali molto più facili rispetto ai sensori a contatto:

  • Nessuna definizione e marcatura dei punti di misura che possono essere un sottoinsieme della mesh FEM
  • Nessuna necessità di masse dummy grazie alla tecnologia senza contatto
  • Elimina i tempi di calibrazione, installazione e smontaggio dei sensori
  • Elimina la necessità di cablaggio dei sensori
  • Elimina la possibilità di errori dovuti a cablaggi erronei o ad errori di installazione dei sensori

RoboVib® offre molti benefici:

  • Elevata risoluzione spaziale per correlazione con i modelli FE acustici
  • I risultati sono direttamente disponibili nei punti nodali e nel sistema di coordinate della mesh FE
  • I risultati di RoboVib® possono essere direttamente incorporate in qualsiasi programma di sviluppo con interfaccia diretta ai più comuni programmi di analisi modale come ME’scope, FEMtools™ o VMap™ e con l’esportazione in formato universal file.

Caratteristiche

  • Misure laser automatizzate e senza contatto
  • Misure full field con elevata risoluzione spaziale
  • Molto più rapido comparato con i metodi di analisi modale tradizionali
  • Grande produttività grazie alle misure automatizzate – possibilità di misure durante la notte
  • Tempi di preparazione ridotti grazie alla possibilità di riutilizzare i programmi di prova
  • Eliminazione delle sorgenti di errore con l’impiego di dati CAD e FE per la definizione della prova